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CONOSCIAMO LE REGOLE CHE ISTRUISCONO LE TELECAMERE!


Vanessa Lonardi - 26 Maggio 2021 - 0 comments

Qualche tempo fa abbiamo parlato del valore aggiunto che può dare l’analisi video, andando ad interpretare e dando un significato alle registrazioni video prodotte dalle telecamere.

Oggi vogliamo focalizzarci su quali sono le regole che si possono configurare su un sistema di videoanalisi affinché si vadano a generare degli allarmi che permetteranno di reagire in modo rapido ed efficiente a situazioni che richiedono la nostra attenzione.

Come abbiamo già visto, la videoanalisi sfrutta i metadati generati dalle sequenze video e, sulla base di una classificazione di oggetti e delle loro proprietà, stabilisce delle regole, la maggiorparte delle quali le andiamo ad approfondire qui di seguito:

Oggetto nel campo: in alcune situazioni, non si deve superare il numero di persone e/o veicoli in una determinata area, se questo avviene si genera un alert che indica il superamento della soglia consentita. In altri casi invece, è fondamentale evitare che veicoli o persone si soffermino in determinate aree. Applicando la regola di “divieto di sosta”, gli avvisi si attivano ​​nel momento in cui tale regola viene violata o nei casi in cui qualcosa blocchi un accesso o un’area che dovrebbe essere tenuta libera.

Ingresso nel campo/ uscita dal campo: in qualsiasi caso in cui si rilevi un passaggio in entrata o in uscita in una determinata area da tenere in osservazione, questo verrà segnalato tramite un avviso.

Attraversamento linea: serve a segnalare accessi non autorizzati in aree private o pericolose, quando un soggetto o un veicolo oltrepassa una recinzione, o più in generale “una linea”, si genera un allarme che avverte di questa intrusione.

Percorso/cambio di direzione: nelle corsie delle logistiche, nei parcheggi, nelle strade con corsie a senso unico, è fondamentale rilevare la direzione dei veicoli e segnalare se si muovono nella direzione sbagliata. Quando questo comportamento viene rilevato, si attiva un avviso.

Bighellonaggio: ci sono delle aree in cui è vietato sostare. Che si tratti di ingressi, parcheggi o zone di pericolo, questa regola permette di ricevere un avviso nel momento in cui viene rilevata la presenza di qualcuno in queste aree.

Oggetto abbandonato o rimosso: gli oggetti abbandonati possono essere potenziali minacce, gli oggetti rimossi dei possibili furti. Trascorso un lasso di tempo, che viene stabilito durante la configurazione della regola, questo comportamento viene rilevato, generando un allarme per attirare l’attenzione dell’operatore addetto alla sicurezza.

Affollamento: in qualsiasi situazione in cui in un’area definita si rilevano troppe persone, si preallerta una gestione del distanziamento tramite notifica in tempo reale delle situazioni di sovraffollamento. Molto utile, ad esempio, negli esercizi commerciali.

Densità persone/coda: nel caso in cui il numero di persone in fila supera la soglia predefinita, si genera un allarme.

Contatore oggetti, veicoli e persone: in questo caso viene contato il numero di persone, oggetti (es. carrelli) o veicoli che attraversano una linea di rilevamento, o fascio, tracciata sul campo visivo della telecamera. Questa regola può avere molteplici funzioni, dal contingentamento delle persone, ad un’automatizzazione degli accessi, ad una analisi di dati statistici a fini di marketing.

Tracciamento oggetti in movimento: la funzione di analisi video in movimento segue automaticamente un oggetto in movimento e regola in modo dinamico il campo visivo per catturare immagini ottimali, in qualsiasi situazione. Un allarme verrà generato in tutti i casi di anomalie definiti in fase di configurazione.

Manomissione: un allarme viene generato qualora la scena mutasse in maniera brusca o imprevista, modificando la completa visuale della telecamera

Ricerca forense: consente di eseguire delle ricerche in tempi rapidi tra le molteplici sequenze video, andando a modificare continuamente i criteri di ricerca con la massima flessibilità.

Riconoscimento volti: utile in molti ambiti dagli uffici ai cantieri, ai mezzi, per autorizzare gli accessi solamente al personale autorizzato. Questa funzione ha anche il compito di riconoscere situazioni di pericolo collegate alle persone (sonnolenza, malessere) inviando un segnale di allarme per intervenire prontamente ed evitare che si verifichino incidenti.

Applicazioni personalizzate: è possibile insegnare alle telecamere a riconoscere e rilevare solo determinati tipi di oggetti e solo in determinate situazioni, in questo caso i metadati risultano ancora più precisi ed utili, in grado di supportare situazioni più complesse. Un paio di esempi:

  1. il rilevamento precoce dell’aumento del livello dell’acqua è in grado di generare un allarme per preavvisare una potenziale alluvione.
  2. all’interno di un magazzino un carrello elevatore e un pedone stanno per entrare in collisione, questa violazione delle norme di sicurezza genererà un allarme.

Affinché l’analisi video funzioni correttamente, si deve partire da una corretta installazione delle telecamere. Successivamente, la loro configurazione dovrà tenere in considerazione una serie di requisiti e linee guida essenziali per ottenere le prestazioni di analisi desiderate. Un progetto di analisi video rende le telecamere in grado di capire oltre che guardare, per questo va affidato a personale esperto.

Contattaci per raccontarci le tue esigenze e noi ti diremo quali, fra le regole possibili, fanno al caso tuo!  https://www.eximag.it/contatti/