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INQUINAMENTO INDOOR, sappiamo riconoscerlo?


Vanessa Lonardi - 21 Gennaio 2021 - 0 comments

Di norma trascorriamo fino al 90% del nostro tempo in luoghi chiusi pensando di trovarci, rispetto all’esterno, in un posto sicuro.

Come se non bastasse, l’emergenza Coronavirus ci ha richiesto di passare le nostre giornate a casa, prediligendo lo smartworking ove possibile. Alla domanda “cosa respiriamo davvero nelle mura di casa nostra?” difficilmente sappiamo rispondere in modo adeguato (lo stesso vale anche nei luoghi di lavoro, dove si riscontra che il 40% delle malattie sia dovuto a problemi di qualità dell’aria negli uffici) .

Forse non tutti sanno che l’esposizione all’inquinamento indoor è da 10 a 50 volte superiore all’esposizione outdoor (fonte: Ecologia Prevenzione Ambiente – EPA https://bit.ly/394X93A ). Batteri, virus, pollini, muffe, acari ed allergeni vari, potenzialmente patogeni, sono la causa di contaminazione di malattie, frutto ad esempio di una crescita esponenziale dei soggetti allergici. Spesso si tende a dare la colpa all’inquinamento urbano generato ad esempio dal traffico, ma non sempre è questo il vero o solo colpevole.

Alcuni esempi delle cause di inquinamento indoor sono: le vernici, gli arredi, i detersivi per la cura della casa, i detergenti per la cura della persona, i tessuti, la cottura dei cibi, il fumo, le candele o i diffusori d’ambiente, le stufe, gli impianti di condizionamento e molto altro.

Proprio sugli impianti di trattamento dell’ aria è bene porre l’attenzione. A causa di malfunzionamenti, danneggiamenti o non cura periodica dei filtri, regolazioni sbagliate della temperatura e relativa umidità, scorretto ricircolo dell’aria o portate d’aria sbilanciate, può crearsi un peggioramento dei parametri ambientali dal punto di vista fisico, chimico e microbiologico. L’aria è il principale veicolo attraverso cui i batteri vengono veicolati.

Il problema della contaminazione è probabilmente quello più noto. Tuttavia per molti di noi ancora non è chiaro quale livello di pericolosità possa raggiungere questo fattore.

Cosa possiamo fare dunque, come singoli individui, per contrastare queste contaminazioni chimico-biologiche derivanti da mancata o errata gestione igienica degli impianti di trattamento dell’aria?

Implementare un sistema di SANIFICAZIONE ATTIVA per un monitoraggio continuo della qualità dell’aria, grazie ad una tecnologia sviluppata ed utilizzata anche per la sanificazione degli ambienti destinati alle esplorazioni spaziali, dove una delle prerogative principali è la qualità e la salubrità dell’aria.

Questa sanificazione agisce ininterrottamente H24 sulle superfici dei condotti dell’impianto, nell’aria degli ambienti e sulle superfici dei locali trattati, distruggendo con un principio naturale attivo le sostanze inquinanti, in particolare batteri, virus, muffe, allergeni ed odori.

Per saperne di più, avvaletevi esclusivamente di personale esperto che possa garantire e certificare la soluzione, diffidate dalle imitazioni! Il nostro personale è a disposizione per qualsiasi approfondimento, scriveteci sul nostro form contatti https://www.eximag.it/contatti/ .

“Ci preoccupiamo dei 3 Kg di cibo e bevande che ingeriamo ogni giorno ma, paradossalmente trascuriamo i 18 kg che costituiscono i 15.000 litri d’aria che respiriamo nello stesso periodo di tempo.”