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VIDEOSORVEGLIANZA e PRIVACY possono coesistere?


Vanessa Lonardi - 30 Giugno 2021 - 0 comments

La Videosorveglianza negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede sia per uso aziendale, sia per i privati. Proprio per questo è importante andare a regolamentarne sempre di più la parte della privacy per evitare un abuso dello strumento finendo tutti sotto l’occhio del Grande Fratello.

Cosa è possibile fare e quali sono le regole a cui attenersi prima di implementare un sistema di videosorveglianza in regola?

Per gli impianti di videosorveglianza installati esclusivamente ai fini di protezione individuale, non vi è alcun obbligo di fare richieste preventive, l’importante è non riprendere zone di passaggio comune ad altri individui, ma solamente zone di pertinenza privata, come ad esempio giardini, terrazze e garage.

Tutto ciò che richiede la ripresa di spazi comuni e/o proprietà altrui, necessita del consenso preventivo da parte degli interessati, dopodiché l’accesso alle registrazioni può avvenire solo nei casi consentiti dalla legge (es. autorità giudiziarie).

In caso di sorveglianza di spazi condominiali comuni, è necessario indire innanzitutto una riunione condominiale dove ottenere il consenso da parte della maggioranza dei condomini. Infine, in caso positivo, è necessario predisporre dei cartelli informativi dove viene indicata la presenza di telecamere.

A proposito dei cartelli, quelli conformi alle nuove Linee guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali devono riportare i seguenti requisiti:

  • Finalità della Videosorveglianza
  • Dove reperire l’Informativa completa sulla privacy
  • Chi è il Responsabile del trattamento dei dati
  • Periodo di conservazione dei dati
  • Modalità possibili accessi alle registrazioni

Lato aziende, le cose cambiano un pò. Prima di procedere con l’attivazione di un sistema di videocontrollo va fatta una Valutazione di Impatto sulla Protezione dei Dati (DPIA) da parte del Titolare. Questa procedura, prevista dall’articolo 35 del Regolamento UE/2016/679 (RGPD), serve a descrivere le finalità del trattamento dei dati per valutarne la necessità e i relativi rischi, nel rispetto delle norme in materia di protezione dei dati. In linea generale, gli scopi legittimi della videosorveglianza sono spesso la sicurezza e la protezione del patrimonio, mai il controllo delle persone.

In tutti gli ambiti lavorativi in cui le riprese vanno ad includere i dipendenti, è necessario inoltre richiedere preventivamente l’autorizzazione all’Ispettorato del lavoro, salvo in casi in cui sia presente una Rappresentanza Sindacale interna all’azienda e si raggiunga un accordo.

Non dotarsi di un nullaosta da parte dell’Ispettorato è motivo di sanzioni amministrative (fino a decine di migliaia di euro) e penali.

Quali sono i tempi di conservazione delle immagini?

Le immagini vanno conservate per il tempo necessario alle finalità per cui sono state acquisite, spetta al Titolare del trattamento dei dati, stabilire la durata di questa conservazione. Normalmente, i dati andrebbero cancellati entro le 72 ore o comunque dopo pochi giorni, salvo specifiche norme di legge che prevedono un tempo di conservazione ben definito, come nel caso della videosorveglianza dei luoghi pubblici, dove i giorni di conservazione sono stabiliti in 7, salvo eccezioni o specifiche necessità (es. attività investigative/giudiziarie in corso).

Sempre relativamente alle aree pubbliche videosorvegliate, è bene ricordare che gli interessati devono sempre essere informati del fatto che stanno per accedere in una zona videosorvegliata tramite apposita cartellonistica (vedi sopra).

Per quanto riguarda altri ambiti specifici, come ad esempio gli Istituti scolastici, le strutture sportive e quelle sanitarie, la dotazione di un sistema di Videosorveglianza è sempre subordinata agli adempimenti previsti dal Garante della privacy e sempre a fronte di opportuna cartellonistica che ne comunichi l’utilizzo.

L’utilizzo di dispositivi di sicurezza, come le telecamere, dovrebbe essere sempre implementato con lo scopo di andare a proteggere luoghi e persone da violazioni.  Nella scelta di installare un sistema di videosorveglianza bisognerebbe sempre accettarsi che non ne venga fatto un uso improprio per scopi totalmente diversi da quelli previsti dalla normativa vigente. Oggi la videosorveglianza, oltre che rappresentare un sistema di sicurezza, è anche un sistema intelligente, utilizzato a supporto delle strategie commerciali e di marketing delle imprese, con conseguente riduzione dei costi e aumento dell’efficienza del proprio business; rimane tuttavia di fondamentale importanza attenersi sempre  al rispetto delle regole, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Come essere sicuri di fare le mosse giuste una volta scelto di procedere con un sistema di Videosorveglianza? Sicuramente avvalersi di esperti del settore, non solo per la parte installativa, ma anche consulenziale, è la scelta vincente. Noi siamo pronti a raccogliere ogni vostra esigenza! Scriveteci subito https://www.eximag.it/contatti/